A.R.I. CATANIA O.d.V. (Codice 640)
D.R.P.C (Dipartimento Regionale Protezione Civile) - SICILIA

Dal 23 Maggio 2005, la nostra Sezione è stata iscritta nel Registro Regionale del Volontariato della Protezione Civile e, dal 29/09/2020, aderendo al D.lgs 117/2017 "Codice del Terzo Settore", ha assunto la nuova definizione di A.R.I. CATANIA OdV (codice 640) aggiornandone il proprio Statuto, debitamente registrato presso l'Agenzia delle Entrate di Catania e introitato dal Dipartimento Regionale di Protezione Civile, con il quale svolgiamo le nostre attività di addestramento e impiego operativo nell'alveo delle esclusive competenze di "Telecomunicazioni/Radiocomunicazioni Emergenza" con gli Enti locali e Governativi, nonché alle attività istituzionali collaterali. Mensilmente, come da pianificazione del Ministero dell'Interno, d'intesa con il coordinatore nazionale ARI della rete di radiocomunicazioni alternative d'emergenza e le Prefetture d'Italia, con la partecipazione del D.N.P.C. (Dipartimento Nazionale della Protezione Civile), la Marina Militare Italiana (CINCNAV - Comando In Capo della Squadra Navale) e altri enti nazionali, vengono effettuate le c.d. "prove di sintonia" in HF (banda degli 80 e/o 40 metri) con le sale radio, operate da radioamatori ARI in tutte le Prefetture d'Italia, con la Nave M.M. in navigazione nel bacino di gravitazione del mediterraneo, al fine di testare ogni eventuale criticità, in caso di calamità naturale, assicurando le comunicazioni radio "alternative" che non avranno mai impedimenti, quando le ordinarie comunicazioni (telefoniche, internet, etc..) saranno vulnerabili in caso di emergenza. In tali occasioni mensili, su richiesta del Prefetto (o suo delegato alla Protezione Civile) viene attivata la sotto rete dei C.O.M. (Centro Operativo Misto) della provincia catanese, collegati via radio in VHF e UHF mediante la nostra rete analogica provinciale che permette, in tutto il territorio, di mantenere i collegamenti radio con tutte le sedi e gli operatori ivi ubicati che vi opereranno in caso di emergenza, anche quando il C.C.S (Centro Coordinamento Soccorsi) presieduto dal S.E. il Prefetto, o suo delegato, verrà attivato, in considerazione dell'evolversi dell'emergenza in itinere.